Chiesa parrocchiale S. Maria Assunta a Cavedine
In località Musté, è ricostruzione tardo – settecentesca, compiuta nel primo decennio dell’Ottocento., di maestranze comasche è una delle più interessanti opere architettoniche trentine di quel periodo di trapasso di civiltà.
Essa rappresenta un coerente episodio di collaborazione tra architetti, artisti, artigiani di età, temperamento, culture diversi; un monumento essenziale per la conoscenza della storia dell’arte trentina tra Settecento e Ottocento; un simbolo fisico – spirituale della dignità comunitaria. All’elegante facciata policroma, a timpano, partita da lesene e da due cornicioni, dove dominante appare l’armonia chiaroscurale degli spazi scanditi dal portale di A. Filippini (1779), dalle quattro nicchie le due superiori con statue, dal finestrone e dall’oculo del timpano, fa riscontro l’ampiezza luminosa dell’aula spettacolarmente policroma e piacevolmente scenografica.
Fu affrescata da V. Rovisi e da G. Ant Pellegrini, decorata da stuccatori della tempra di Cometti e Casilini, arredata da altari di marmo (Domenico Taliani) e di stucco, dagli splendidi stalli corali di Rizzardi, dall’ottimo organo di Damiano Damiani da Bergamo e da dipinti di vari pittori: Zeni (1804), Canella (1873), Giuliani (1783) autore della grande pala absidale.