Da Piazza Duomo al Palazzo delle Albere

 

Ritornando sui propri passi sino in Piazza Duomo, imboccata via Cavour si passa davanti alla Torre della Tromba, uno dei pochi superstiti dei molti fortilizi fatti abbattere da Federico Barbarossa, prima di giungere alla Chiesa di S. Maria Maggiore, risalente al 1520 eretta su commissione del principe vescovo Bernardo di Cles in pietra bianca e rossa di tipica architettura rinascimentale lombarda. Da vedere all´interno l´organo, sorretto dalla cantoria opera degli artisti vicentini Grandi e i dipinti che ornano le cappelle dell´aula.

Percorrendo la vicina via S. Margherita si incontra l´antica Porta di S. Margherita, accesso alla cinta urbana duecentesca, caratterizzata da una ampia apertura ad ogiva, da brevi tratti del cammino di ronda e da un lacerto di scala pensile, e Torre Vanga, uno dei più significativi monumenti medioevali della città, baluardo occidentale delle mura e simbolo del quartiere della Portela, uno dei più colpiti durante la seconda guerra mondiale per la sua vicinanza con la linea ferroviaria del Brennero.

L´itinerario prosegue ora lungo la via che costeggia il fiume Adige in direzione sud dove troviamo Palazzo delle Albere, splendida residenza costruita per il potente casato dei Madruzzo, signori incontrastati della cittàdal 1539 al 1698. È un massiccio palazzo cinquecentesco con quattro torrioni angolari ed una apertura a serliana con balconcino sul prospetto principale, quello rivolto alla città. L´interno conserva suggestivi affreschi di Domenico Ricci e di Marcello Fogolino. Ospita il Museo di Arte Moderna e Contemporanea.